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Autore: Osho
Titolo: Lasciate che i morti seppelliscano i propri morti
 
Socrate, Buddha, Lao Tze, Gesù e oggi Osho: personaggi che condividono un identico destino, quello di un netto contrasto con la società e le istituzioni nelle quali gli esseri umani organizzano la loro sopravvivenza, un contrasto sempre giudicato come criminale. Anticonformisti per eccellenza, non si lasciano inglobare in nessuna etichetta. E in quest’opera di decondizionamento Osho ha voluto introdurre una valenza ulteriore: far riappropriare l’uomo di quel patrimonio che gli appartiene di diritto e che le fragilità del mondo moderno hanno soffocato. Parliamo di Gesù, che viene restituito al suo vero volto, libero finalmente da quelle immagini linguistiche che nel corso dei secoli si sono formate intorno al suo nome. In particolare in quest’opera, Osho propone una lettura del Vangelo che stupisce per la sua capacità di interpretare significati lontani a qualsiasi dogma o dottrina. Osho ha lasciato il corpo nel 1990 ma i suoi insegnamenti non smettono di sostenere il viaggio interiore verso un “Uomo Nuovo” la cui esistenza si fonda sull’affermazione della vita nella piena realizzazione delle proprie potenzialità, per il raggiungimento di un’esistenza fondata sulla consapevolezza.

  ISBN: 88-8073-144-0
2006 - pp.296 - € 14,00

Autore: Francesco Bruno, Monica Mariotti
Titolo: L'impronta del Mostro
 
Il fenomeno dei serial killer affonda le sue radici in un'intricata combinazione di fattori personali e sociali. Fattori che la psichiatria, la sociologia e la giurisprudenza cercano di illustrare e spiegare da un tempo relativamente recente. C'è un'alba dei serial killer, da Gilles De Rais a Jack lo Squartatore, che ci pone di fronte a indagini sociologiche dai risultati sorprendenti, a ricerche scientifiche che impongono domande inquietanti. In quale ambiente familiare e sociale nasce e cresce l'omicida seriale? Chi è davvero il serial killer? Quali sono i meccanismi del suo agire? A queste e ad altre domande, il libro cerca di dare risposta e, dove non è possibile trovarne, prova ad aprire spazi di riflessione.

  ISBN: 88-8073-092-4
  2005 - pp.135 - € 11,00


Autore: Roberto Festorazzi
Titolo: La Gladio rossa e l'oro di Dongo
 

Dopo quasi dieci anni dalla pubblicazione dei Veleni di Dongo,
libro-inchiesta sui drammatici eventi accaduti attorno all’epilogo
di Mussolini (ripubblicato in seconda edizione dal Minotauro nel 2004) l’autore torna sull’argomento ampliandone e sviluppandone le intuizioni. L’obiettivo di questo volume è quello di onorare un debito di verità, giungendo a chiarire la catena delle responsabilità oggettive nei molti, efferati delitti compiuti nello scenario post-insurrezionale. Con il furto dell’oro di Mussolini, il Pci ha costruito il perno sul quale ha edificato la propria potenza finanziaria, poi incrementata tramite i flussi di denaro sovietici. Retto dalla diarchia Togliatti-Longo, il Pci si è imposto fin dall’inizio come partito di lotta e di governo innervato da milizie combattenti di estrazione partigiana, aduse alle tecniche della guerriglia e alle logiche della guerra civile apprese in Spagna. Con Dongo, e dopo Dongo, il Pci è riuscito a mantenersi arbitro della vita politica, sotto il ricatto del suo possente apparato paramilitare, sotto la continua minaccia della sovversione, grazie alla sua forza finanziaria e quale detentore monopolista della “tavola della legge” dei valori repubblicani e antifascisti.
L’autore fa luce su questo scenario rinunciando al patetico ricorso alla foglia di fico del politically correct…

  ISBN: 88-8073-113-0
2005 - pp.212 - € 13,00

Autore: AA.VV.
Titolo: Il ciclo del Graal tra storia e favola
 

Un elegante cofanetto composto da due volumi dedicati all’affascinante mondo del Graal, argomento che appassiona un numero sempre più vasto di lettori. In una nuova veste editoriale, Il Minotauro propone quattro classici sull’argomento che hanno entusiasmato gli appassionati di questo mondo leggendario.
Il primo volume, Atlante del Graal, raccoglie in 1800 voci e 120 illustrazioni le avventure di re Artù e di Indiana Jones, la leggenda del Graal, di Merlino e dei Templari.
Il secondo volume, Il mito di re Artù, ospita tre titoli:
Lancillotto e Ginevra, di Thomas Malory, dedicato a passioni, duelli, tradimenti e imprese audacissime: un teatro leggendario e irripetibile all’ombra dei cavalieri di re Artù.
La morte di Artù, di Thomas Malory, narra lo scontro finale tra Artù e Mordred, la fine tragica del re dei Britanni, l’inizio di una leggenda immortale.
In viaggio con re Artù, di Fabio Giovannini e Marco Zatterin, percorre le nebbie di Avalon, la Scozia, la Britannia alla ricerca del Sacro Graal sulle tracce del mito più famoso del Medioevo.

  ISBN: 88-8073-114-9
2005 - I° vol pp.216 - II° vol pp.278 ca. - OFFERTA € 25,00


Autore: Roberto FestorazziSchede degli Autori
Titolo: D’Annunzio e la piovra fascista
 

La storia di D’Annunzio è stata narrata in tutti i suoi risvolti, le sue opere interpretate in un numero infinito di pagine di critica letteraria e tutt’oggi la cultura dominante persiste nel considerare il Vate un anticipatore del fascismo.
Il volume di Festorazzi, basato su una clamorosa quanto inedita documentazione, dimostra come sia vero tutto il contrario. Attraverso il memoriale autobiografico del federale di Brescia Giovanni Comini – supercontrollore del poeta dal 1935 al 1938 – l’autore ci parla del D’Annunzio degli ultimi anni, che accettando di finire “murato vivo” nella quiete del Vittoriale rinunciò alla libertà e a parte cospicua della sua dignità. Da palazzo Venezia, Mussolini controllava che la “tregua d’armi” tacitamente stretta con il poeta non patisse fratture e che – negli anni dell’impresa etiopica e dello scontro con la Società delle Nazioni – non ci fossero “intromissioni indebite” da parte di un eroe che avrebbe avuto ancora qualcosa da dire agli italiani. In una tipica manifestazione del suo cinismo Mussolini aveva detto: «D’Annunzio è il dente cariato d’Italia: o strapparlo o ricoprirlo d’oro». E D’Annunzio scelse di barattare una parte rilevante della propria libertà in cambio della definitiva consacrazione del proprio mito. Trasformando in monumento nazionale la propria dimora, cedendo i propri manoscritti e statizzando l’edizione delle proprie opere, il Vate conservò diritto di cittadinanza nel panorama culturale e civile della nazione.
Naturalmente, tiene a sottolineare Festorazzi, il totalitarismo del regime fascista era tradotto nella cifra tipicamente nostrana della commedia all’italiana…

  ISBN: 88-8073-100-9
2005 - pp.216 - € 12,50


 
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